Un “Ponte della solidarietà” tra Pescara e Genova per i bimbi malati

Il ponte rappresenta lo sforzo per superare gli ostacoli e le barriere della natura e, a volte, testimonia l’ideale legame tra due comunità lontane ma unite dal comune impegno per una giusta causa: la solidarietà.

Ed è proprio una solidale comunanza di intenti che collega, attraverso l’iniziativa benefica “Ponte della solidarietà”, presentata in una diretta web, due città come Pescara e Genova, che hanno tra i loro simboli più rappresentativi, rispettivamente, il Ponte del Mare e il nuovo Ponte San Giorgio.

L’iniziativa della Polizia di Stato, che ha avuto come testimonial il volto familiare di Lorella Cuccarini, mira a fare da collegamento tra i bisogni delle famiglie appartenenti all’Associazione genitori bambini emopatici (Agbe), che offre sostegno alle famiglie con bambini ricoverati nei reparti di oncoematologia e chirurgia pediatrica dell’ospedale civile di Pescara, e i benefattori che, con le loro donazioni, permettono all’Associazione di operare.

In particolare, alle famiglie provenienti da altre province, che hanno bisogno di un posto dove alloggiare per rimanere vicino ai bimbi ricoverati, l’Agbe mette a disposizione delle case alloggio a titolo gratuito.

Già da qualche anno il Reparto volo della Polizia di Stato di Pescara è vicino e sostiene l’Associazione, e quando nella Questura si è saputo che l’Agbe stava realizzando una nuova struttura di accoglienza, il progetto solidale ha preso vita.

Grazie alla generosità di una famiglia di imprenditori genovesi, che già in passato aveva collaborato con la Polizia di Stato per altre attività benefiche, la questura di Pescara ha acquistato gli arredi della nuova struttura, consentendo all’Associazione di accogliere le famiglie, permettendo loro di assistere i piccoli.

Vaccini: medici ed infermieri della Polizia di Stato in “campo” per la prevenzione

Vaccinati questa mattina i sanitari della Polizia di Stato che operano nella Regione Lazio. L’immunizzazione fa parte della campagna di vaccinazione nazionale.

In particolare, la collaborazione tra la Direzione centrale di sanità del Dipartimento della pubblica sicurezza e la Direzione sanitaria dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, ha permesso di organizzare una giornata di prevenzione in cui sono stati vaccinati 120 sanitari tra medici ed infermieri che, quotidianamente, si prendono cura degli operatori della Polizia di Stato, ma che sono anche a disposizione per coadiuvare i servizi sanitari territoriali nell’assistenza ai cittadini.

Capo della Polizia-vaccino anticovidAl termine della giornata di vaccinazione il capo della Polizia Franco Gabrielli, accompagnato dal direttore Centrale di Sanità Fabrizio Ciprani, si è recato presso l’ospedale per salutare e ringraziare il direttore sanitario Francesco Vaia, quale testimonianza del consolidato rapporto di stima e collaborazione tra le due realtà sanitarie.

Successivamente, dopo il censimento in atto, sarà la volta di tutti gli operatori di Polizia che intendono sottoporsi alla vaccinazione, in base a quanto stabilito dal calendario del piano nazionale vaccinale.